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Storia e Culture Contemporanee - Requisiti e Prospettive Storia e Culture Contemporanee

Requisiti

Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.

Per l'accesso sono richieste solide conoscenze di base in ambito umanistico.

È prevista una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione iniziale degli studenti, secondo modalità indicate nel regolamento didattico del corso di laurea. Si prevede un test di ingresso con domande di carattere storico e umanistico. L'attribuzione del debito formativo è prevista laddove non sia raggiunta una quota sufficiente di risposte corrette.

Durante il corso dell'anno accademico, con scadenze e modalità opportunamente comunicate agli studenti con attribuzione di debito formativo, sarà verificato il superamento dello stesso da parte dei docenti incaricati.

 

Prospettive

Per gli studenti che scelgono il curriculum storico-filosofico

a) funzione in un contesto di lavoro:

Ideazione, programmazione, coordinamento e supervisione di interventi di mediazione interculturale (v. sbocchi occupazionali). L'acquisizione di metodologie pedagogiche e didattiche è propedeutica all'insegnamento nelle scuole secondarie inferiori e superiori.

b) competenze associate alla funzione:

Competenze di base per l'analisi dei concetti, delle idee, della comunicazione, dei contesti socio-antropologici, delle espressioni culturali e relazioni di genere e delle loro implicazioni anche linguistiche. Inquadramento critico di temi e problemi inerenti le attività del contesto lavorativo di ambito culturale e interculturale. Capacità di mediazione linguistica e interculturale, di redigere progetti e piani di lavoro, testi, e documenti programmatici.

Tali livelli di competenze possono essere rafforzati attraverso tirocini e altre attività di carattere professionalizzante.

c) sbocchi occupazionali:

I laureati e le laureate nel corso potranno svolgere diverse funzioni nei servizi e nelle attività culturali, sociali e interculturali. In special modo, i principali sbocchi occupazionali sono individuabili nell'ambito del lavoro in enti pubblici di ogni ordine e grado (es. aziende sanitarie, amministrazioni comunali, ecc.) e privati (es. associazioni di terzo settore, cooperazione, mediazione culturale e di genere, ecc.). Inoltre, sono rilevanti tutte quegli ambiti professionali volti alla mediazione interculturale nell'ambito della comunità. Resta altresì aperta la possibilità di proseguire il percorso in altre lauree magistrali, in particolare di ambito storico-antropologico e filosofico, anche ai fini dell'insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.

 

Per gli studenti che scelgono il curriculum socio-antropologico

a) funzione in un contesto di lavoro:

Ideazione, programmazione, coordinamento e supervisione di interventi di mediazione interculturale (v. sbocchi occupazionali). L'acquisizione di metodologie pedagogiche e didattiche è propedeutica all'insegnamento nelle scuole secondarie inferiori e superiori.

b) competenze associate alla funzione:

Competenze di base per l''analisi dei concetti, delle idee, della comunicazione, dei contesti socio-antropologici, delle espressioni culturali e relazioni di genere e delle loro implicazioni anche linguistiche. Inquadramento critico di temi e problemi inerenti le attività del contesto lavorativo di ambito culturale e interculturale. Capacità di mediazione linguistica e interculturale, di redigere progetti e piani di lavoro, testi, e documenti programmatici.

Tali livelli di competenze possono essere rafforzati attraverso tirocini e altre attività di carattere professionalizzante.

c) sbocchi occupazionali:

I laureati e le laureate nel corso potranno svolgere diverse funzioni nei servizi e nelle attività culturali, sociali e interculturali. In special modo, i principali sbocchi occupazionali sono individuabili nell'ambito del lavoro in enti pubblici di ogni ordine e grado (es. aziende sanitarie, amministrazioni comunali, ecc.) e privati (es. associazioni di terzo settore, cooperazione, mediazione culturale e di genere, ecc.). Inoltre, sono rilevanti tutte quegli ambiti professionali volti alla mediazione interculturale nell'ambito della comunità. Resta altresì aperta la possibilità di proseguire il percorso in altre lauree magistrali, in particolare di ambito storico-antropologico e filosofico, anche ai fini dell'insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.

 


Ultima modifica: 28 maggio 2018