Caratteristiche del corso di laurea triennale in Lingue e culture europee - D.M.270

Classe di appartenenza:
Classe L 12 – Mediazione linguistica


Il Corso di Laurea in “Lingue e Culture Europee” si caratterizza per l’idea di integrare lo studio delle lingue e delle culture europee con competenze storiche e sociologiche, permettendo a partire dal secondo anno la scelta tra due percorsi che si focalizzano su discipline o giuridico-economiche o linguistico-culturali. È inoltre possibile inserire nel proprio piano di studi una terza lingua, anche extra-europea.
La prospettiva è quella di orientare le studentesse e gli studenti verso profili professionali rivolti ad attività di mediazione linguistica e gestione della comunicazione in ambiti plurilingui nelle imprese, nelle organizzazioni nazionali ed internazionali, nelle istituzioni e nell’istruzione.


Com’è organizzato il corso di laurea?

Il percorso formativo consta di un’ampia base comune di ambiti disciplinari e di alcune discipline in opzione al secondo e al terzo anno.
Grazie a una strutturazione coerente del percorso di studio si raggiunge una solida preparazione linguistico-culturale in due lingue europee (francese, inglese, spagnolo, tedesco) che è sostenuta da una introduzione negli studi di linguistica generale, della letteratura e linguistica italiana nonché della storia contemporanea e della sociologia della comunicazione. La scelta del percorso economico-giuridico permette un approfondimento delle competenze nelle relative discipline e indirizza più verso il mondo delle imprese e delle organizzazioni, mentre la scelta del percorso linguistico-culturale con insegnamenti di letteratura nelle lingue straniere, della storia dell’arte e del cinema apre verso l’istruzione e le attività in contesti di promozione culturale. Al terzo anno il consolidamento delle lingue di studio scelte completa entrambi i percorsi con le necessarie competenze di traduzione e mediazione linguistica. È possibile studiare una terza lingua (arabo, cinese, francese, russo, spagnolo, tedesco) a partire dal secondo anno.


Quali sono gli sbocchi occupazionali?

Le competenze e le abilità conseguite nel percorso degli studi consentiranno alle laureate e ai laureati di svolgere attività professionali come operatori linguistici nell'impresa e nelle organizzazioni nazionali e internazionali, nel campo della mediazione interculturale e nelle istituzioni. Gli studi di “Lingue e culture europee” inoltre offrono una base per la preparazione di futuri insegnanti e traduttrici/traduttori.
Le laureate / i laureati saranno in grado di svolgere compiti di:

  • mediazione interlinguistica e interculturale in ambiti aziendali, istituzionali e delle organizzazioni internazionali;
  • produzione e traduzione di testi semplici in lingua straniera di ambito specialistico e generale per la comunicazione internazionale e multiculturale;
  • gestione e coordinamento di relazioni interne ed esterne in contesti aziendali o istituzionali multilingue.


Gli impieghi previsti si svolgono presso:

  • aziende che operano a livello internazionale;
  • istituzioni e organizzazioni coinvolte in rapporti internazionali di ambito europeo ed extra-europeo;
  • istituzioni e organizzazioni che operano nel campo della cooperazione internazionale e dell’immigrazione;
  • agenzie di traduzione, case editrici, agenzie pubblicitarie e turistiche.


Quali sono gli obiettivi formativi del corso?

Al termine del percorso i laureati devono:

  • possedere una solida base linguistica e culturale in almeno due lingue straniere;
  • possedere sicure competenze linguistiche orali e scritte sorrette da adeguato inquadramento metalinguistico;
  • possedere specifiche conoscenze relative alla struttura delle lingue naturali e una adeguata formazione di base nei metodi di analisi linguistica;
  • possedere conoscenze di base in campo storico, letterario e sociale;
  • possedere a seconda del percorso scelto conoscenze più approfondite in ambito economico e giuridico o in ambito linguistico e culturale con particolare attenzione alle problematiche di specifici ambiti di lavoro (istituzioni pubbliche, imprese produttive, culturali, turistiche, ambientali, ecc.) in relazione alla vocazione del territorio e alle sue possibili evoluzioni, con riferimento anche alle dinamiche interetniche e interculturali;
  • essere in grado di utilizzare gli strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione.

Che cosa prevedono i corsi?

  • Una intensa attività finalizzata al consolidamento della competenza scritta e orale delle lingue e all'acquisizione delle conoscenze fondamentali necessarie alla mediazione interlinguistica e interculturale;
  • una introduzione alla traduzione, ai fini della mediazione linguistica di testi scritti e multimediali, di testi inerenti alle attività dell'impresa o degli enti e delle istituzioni rilevanti;
  • due percorsi opzionali a partire dal secondo anno degli studi:
  1. insegnamenti economici e giuridici;
  2. insegnamenti linguistico-culturali;
  • una offerta di scambi Erasmus e MORE Overseas per esperienze di studio e apprendimento all’estero; per chi ha scelto il percorso economico-giuridico si offre anche un doppio titolo con Paris-Nanterre;
  • tirocini formativi o corsi presso aziende, istituzioni e università, italiane o estere, ovvero corsi e altre esperienze formative e culturali capaci di favorire l'inserimento della laureata/ del laureato nel mondo del lavoro.

.
Quali sono i prerequisiti per iscriversi?

Alle studentesse e agli studenti che intendono immatricolarsi al corso di laurea in “Lingue e Culture Europee” è richiesta la solida conoscenza di una lingua straniera (a scelta del/la candidato/a fra francese, inglese, spagnolo, tedesco), nella quale deve svolgere la prova di ammissione al Corso di Laurea.

 

Responsabili

Antonie Hornung, Vincenzo Gannuscio, Alessandro Lamberti.

 


Ultima modifica:  9 ottobre 2018