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Storia e culture contemporanee - Obiettivi e risultati attesi

Obiettivi

Al centro della didattica, considerata nelle sue articolazioni disciplinari, stanno le seguenti domande: che cos'è la contemporaneità e che cosa rende moderno il tempo in cui viviamo? Quali sono le principali idee e concetti su cui si è costruita la società contemporanea? In che misura la crisi di alcuni paradigmi sui quali si è costruita la modernità (progresso, sviluppo, secolarizzazione) segna o prefigura il passaggio alla post-modernità? Come si sono strutturate le identità e le disuguaglianze? Che cos'è la cultura, che cosa sono le culture e come interagiscono tra loro? In che modo la cultura (complessivamente considerata, quindi come rielaborazione personale e sintesi degli input forniti dai differenti approcci disciplinari) si rivela strumento indispensabile per orientarsi, operare delle scelte, progettare percorsi individuali e collettivi nel mondo globalizzato che abbiamo di fronte e in cui viviamo? 

Il corso di laurea intende dunque essere umanistico in senso lato e in una prospettiva interdisciplinare. A questo scopo incoraggia, anche mediante il sistema dei crediti a scelta a disposizione dello studente, il rapporto con ambiti disciplinari diversi, e attraverso numerosi protocolli di intesa attivati dal Dipartimento di studi linguistici e culturali promuove l'acquisizione di competenze specifiche presso istituti culturali ed enti del territorio.

In questa prospettiva, pur favorendo esperienze concrete attraverso tirocini e attività strutturate, la professionalità che il corso di laurea intende formare, anche avvalendosi delle convenzioni citate, non deve essere intesa come una specializzazione applicativa in ambiti circoscritti, ma come possesso di conoscenze di base e di strumenti sufficientemente solidi e flessibili per poter essere adattati al confronto con problemi particolari, di strumenti e competenze che consentano di intervenire autonomamente e criticamente in situazioni specifiche.

Il percorso formativo, incentrato sulle discipline storiche, mira a fornire nei primi due anni un'ampia base comune (in ambito, oltre che storico, anche antropologico, filosofico e sociologico), fondamentale in relazione agli obiettivi enunciati. Al terzo anno, lo studente è poi chiamato a scegliere tra due percorsi: il primo di carattere filosofico che, oltre a trovare una possibile continuazione in numerose lauree magistrali, consente anche di acquisire crediti necessari per le classi di concorso di ambito umanistico e storico-filosofico; il secondo, anch'esso utile per la preparazione al percorso magistrale, e più attento alle esigenze di professionalizzazione, con particolare riguardo alla mediazione culturale. Il corso di studi consente infine agli iscritti di acquisire CFU di ambito antropologico, psicologico e didattico, utili per l'accesso alle classi di concorso per l'insegnamento. 

 

Risultati attesi

a) Autonomia di giudizio

La stretta connessione tra le discipline storiche e filosofiche e l'apertura alle metodologie di indagine delle diverse scienze sociali caratterizzano il corso di laurea come rivolto principalmente alla formazione di una capacità di orientamento sulle culture affermatesi nelle società moderne e contemporanee. Questo implica altresì l'acquisizione di capacità di confronto e di riconoscimento, alternative ad una imposizione di uniformità e alla pura riduzione delle culture a mero materiale etnografico. L'insieme di tali capacità presuppone l'acquisizione da parte degli studenti - sulla base delle modalità e degli strumenti didattici interdisciplinari previsti per gli insegnamenti del biennio comune e dei diversi indirizzi del terzo anno - di una autonomia di giudizio e l'organizzazione e la rielaborazione personale e critica dei contenuti trasmessi.

Il raggiungimento degli obiettivi sopraindicati sarà verificato mediante esami scritti, discussione di elaborati e colloqui orali.

 

b) Abilità comunicative

Gli studenti dovranno acquisire una elevata capacità di esporre idee, risultati, problemi e argomentazioni in modo chiaro, rigoroso e, ove richiesto dalla situazione, comprensibile anche ai non specialisti; dovranno acquisire anche la capacità di articolare la trattazione o esposizione in modo flessibile, secondo le esigenze di tempo e di spazio che possano presentarsi. Più in particolare, dovranno acquisire competenze e abilità :

nella comunicazione interpersonale e di ruolo, scritta e orale, anche in contesti multidisciplinari e multiculturali; nell'uso pragmatico del linguaggio nell'interazione e nella comunicazione mediata.

Tali risultati attesi saranno acquisiti attraverso lezioni frontali e seminari dedicati.

Le modalità di verifica sono: 

  1. in aula, la valutazione della competenza nell'analisi di situazioni comunicative scritte e orali; 
  2. negli esami orali e scritti, domande che verifichino non soltanto le conoscenze acquisite, ma anche le abilità ricettive e produttive della comunicazione.

 

c) Capacità di apprendimento

Le capacità di apprendimento che gli studenti devono dimostrare di possedere sommativamente al termine del I ciclo di studi in Storia e culture contemporanee sono quelle specifiche abilità che permettono di intraprendere studi successivi e percorsi professionali con un alto grado di autonomia. In particolare gli studenti al termine del primo ciclo dovrebbero possedere:

la capacità di apprendere, controllare e verificare informazioni, idee, problemi e soluzioni in aree mono e multidisciplinari;

la capacità di ricavare e applicare i saperi esperiti;

la capacità di sviluppare una consapevolezza critica relativa soprattutto alle recenti acquisizioni concettuali e metodologiche delle discipline oggetto del corso di studi.

Il raggiungimento degli obiettivi sopraindicati sarà verificato mediante esami scritti, discussione di elaborati e colloqui orali.