Laboratori centri e gruppi di ricerca

COGITO-MO  è un laboratorio di filosofia analitica, che ha per scopo la promozione, la realizzazione e il coordinamento di attività di ricerca in questo campo, con particolare attenzione a temi di filosofia teoretica e pratica, che vanno dalla filosofia del linguaggio e della mente alla teoria della conoscenza, dalla metaetica all'estetica e alla filosofia del diritto.
Il laboratorio mira a consolidare la presenza a Modena, nel Dipartimento di Studi linguistici e culturali, di attività di ricerca ascrivibili agli ambiti indicati, con particolare attenzione al tema trasversale della normatività.
Si prefigge inoltre di collaborare con altri centri di ricerca nazionali e internazionali; in particolare con l'omonimo Centro di ricerca dell'Istituto di Studi Superiori dell'Università di Bologna, COGITO Research Centre in Philosophy.
Le attività del laboratorio si articolano in progetti, con valenza normalmente triennale, coordinati da uno o più Principal Investigators, finalizzati a realizzare seminari, workshop, scuole estive e convegni sia nazionali che internazionali, nonché a stimolare una produzione scientifica pertinente rispetto ai temi del progetto.
Responsabili del Laboratorio: Prof.sse Carla Bagnoli e Annalisa Coliva

AIM    -  Centro Interuniversitario di Analisi dell’Interazione e della Mediazione.
Il Centro è nato formalmente nel 2010 in seguito alla collaborazione tra studiosi di 8 atenei (Bologna, Genova, Modena e Reggio Emilia, Napoli-L’Orientale, Perugia-Stranieri, Roma3, Siena, Trieste) che hanno firmato una convenzione per svolgere insieme attività di ricerca. A questo gruppo di fondatori si è recentemente aggiunto l’ateneo di Macerata. Interesse del Centro AIM sono gli studi sulla comunicazione attraverso l’interazione, soprattutto in ambiti istituzionali e in contesti interculturali. Più in particolare, si tratta di quelle interazioni che contengono forme di mediazione (ad esempio da parte di mediatori linguistici, oppure insegnanti, oppure coordinatori di dibattiti, mediatori di pace e altri operatori istituzionali) in ambiti come quello scolastico, sanitario, giuridico, dei servizi assistenziali, dei luoghi di lavoro. Il gruppo AIM lavora in una prospettiva interdisciplinare e aggrega linguisti, psicologi e sociologi. Promuove  attività di ricerca, discussione scientifica, divulgazione e formazione, attività che vengono proposte in un ampio quadro di contatti nazionali ed internazionali e in un’ottica di collaborazione con istituzioni territoriali, come enti pubblici e privati, ONG, imprese. Una descrizione (in fieri) del Centro e un calendario delle attività sono accessibili al sito: http://www.aim.unimore.it/ .

CLAVIER    -   Corpus and Language Variation In English Research
Il CLAVIER è un Centro Interuniversitario di Ricerca a cui afferiscono attualmente le Università di Bergamo, Firenze, Milano, Modena e Reggio Emilia, Roma "La Sapienza", Siena e Trieste. Scopo del Centro – coordinato dal Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali - è contribuire ad una integrazione di metodi quantitativi e qualitativi nella ricerca sulle varietà linguistiche attraverso gli strumenti offerti dai corpora. Le prospettive di indagine vertono sulle varie dimensioni della variazione linguistica: diacronica, geografica e socio-culturale, con particolare attenzione all'analisi dei generi e di registro. Il gruppo di ricerca dell’Università di Modena e Reggio Emilia indirizza gli interessi di studio sull’analisi dei fenomeni della variazione linguistica secondo diverse dimensioni: disciplinari, di genere testuale e legate alle culture locali. Le indagini si concentrano su alcuni ambiti di discorso privilegiati, dedicando particolare attenzione al discorso accademico, in prospettiva di un confronto interdisciplinare e interlinguistico, e al discorso professionale, soprattutto negli ambiti giuridico, economico-aziendale e politico. Tra le tematiche linguistiche e testuali specifiche, interessano in particolare: a) sul piano interattivo del discorso, gli strumenti lessicali dell’attribuzione e della valutazione e i marcatori discorsivi; b) le aree lessico-semantiche, quelle lessico-grammaticali e i fenomeni fraseologici che disegnano la mappa concettuale del dibattito disciplinare in diversi contesti. Un elemento di interesse ulteriore è l’analisi comparata degli strumenti dialogici della scrittura accademica e di quella specialistica nei media. L’attenzione si rivolge tanto alle varietà dell’inglese (in contesti nativi e non nativi) quanto al confronto e al contatto fra l’inglese e altre lingue.

CLAVIER Conferences and Seminars

CPS    - Centro Universitario di Ricerca sulle Culture della Pace e della Sostenibilità
Il Centro Universitario di Ricerca sulle Culture della Pace e della Sostenibilità è stato istituito nel 2004 presso il Dipartimento di Scienze del Linguaggio e della Cultura dell’Università di Modena e Reggio Emilia con l’intenzione di promuovere, in una prospettiva interdisciplinare, attività di ricerca, discussione scientifica, divulgazione e formazione sul nodo pace/diritti umani/sostenibilità/diversità culturale . Il Centro mira ad unire la libertà e profondità della ricerca scientifica alla concretezza nel fornire “servizi intellettuali” fruibili da diversi soggetti, Enti Pubblici, ONG, Università, ecc. Nel suo lavoro, il Centro si concentra in particolare da una parte sulla cruciale intersezione pace/diritti umani/sostenibilità/diversità culturale, dall’altra sulla sfera delle rappresentazioni simboliche o linguaggi in senso lato che governano i comportamenti individuali e collettivi per quanto attiene ai conflitti e al rapporto con la realtà naturale. Per quanto riguarda la “sostenibilità”, senza escludere possibili sinergie con il versante propriamente tecnico-scientifico delle problematiche ambientali, il Centro si focalizza essenzialmente sulle   implicazioni etico-filosofiche e simbolico-culturali. Il Centro, inoltre, realizza analisi sui progetti di cooperazione decentrati volti allo sviluppo economico e sociale di comunità locali in Paesi in via di Sviluppo.

LABETNO   -  Laboratorio di Etnologia.
Il Laboratorio di Etnologia è un luogo di ricerca che si è costituito presso il Dipartimento di Scienze del Linguaggio e della Cultura dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Laboratorio di Etnologia ha per scopo la promozione, la realizzazione e il coordinamento di attività di ricerca in campo antropologico, etnologico ed etnografico, in collaborazione con altre discipline, in primo luogo storiche, filosofiche, politologiche, sociologiche e psicologiche.

Laboratorio Russia – Europe
Già costituito presso il Dipartimento di Scienze del Linguaggio e della Cultura dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con l’Istituto Storico di Modena, si propone un lavoro di analisi sulla configurazione dell’Europa post – guerra fredda (e post – allargamento a est) e sui rapporti con la Russia in quanto erede dell’Urss e in quanto grande potenza geopolitica ed energetica, attraverso un approccio di storia lunga dell’Europa, o meglio delle diverse Europe, e di analisi delle relazioni internazionali. Il Laboratorio ha già avviato una serie di iniziative pubbliche sui temi indicati e di organizzazione di incontri e seminari dedicati alla presentazione di ricerche concluse o in progress, anche con il coinvolgimento delle istituzioni locali e di altri centri di ricerca; si propone inoltre di rivolgere una particolare attenzione alle ricadute formative e didattiche delle ricerche in corso (conferenze, lezioni, attività di orientamento e di consulenza).

Laboratorio di storia delle migrazioni
La storia dell’Italia unita, più ancora delle altre nazioni europee, non può essere raccontata senza far ricorso ad un’analisi puntuale dei movimenti migratori. Eppure continuano a scarseggiare gli studi interdisciplinari in argomento, come se lo spostamento di grandi masse di persone non investisse in profondità la vita economica, culturale e politica del Paese. Occorrono nuovi paradigmi per rappresentare il fenomeno della mobilità migratoria, come dimostra la domanda di riconoscimento culturale che proviene dagli “Italiani nel mondo”, che rivendicano forme inedite di cittadinanza, le quali non stanno più dentro la nazione, ma nemmeno si fanno ingabbiare entro rigidi confini etnici. Migrazioni allora come mobilità transnazionale, relazioni identitarie che si mantengono nonostante le frontiere. Si appartiene ad una costellazione di luoghi. Essere “cittadini del mondo” comporta infatti, piuttosto che un olimpico distacco “cosmopolita”, la capacità di sentirsi parte intera in ogni sua parzialità transnazionale. Fenomeni non facili da decodificare, che richiedono approcci diversi. Si tratta di attrezzarci scientificamente per rendere prossimi mondi all’apparenza lontani, apprendendone i codici linguistici e facendo corretta opera di restituzione narrativa. La storiografia deve coniugarsi con lo studio dei sistemi culturali, il lavoro di vaglio dei documenti di archivio deve accompagnarsi alla raccolta di un repertorio delle memorie presenti. C’è tutto un mondo sociale e istituzionale che domanda alle sedi deputate alla ricerca chiavi interpretative aggiornate per leggere questi fenomeni nella contemporaneità. Farsi autentico e permeabile luogo di elaborazione culturale e di ricerca, questa l’idea-forza del Laboratorio di storia delle migrazioni.

MODENA LEXI-TERM

Il Gruppo di Ricerca "Modena Lexi-Term" riunisce studiosi di lessicografia e di terminologia che trovano nel trattamento automatico delle informazioni lessicali e terminologiche il punto di incontro di duedistinti percorsi di esplorazione delle lingue speciali (quello semasiologico e quello onomasiologico) nell'ambito di un comune interesse per gli aspetti testuali. Il Gruppo opera sia su un piano teorico sia a livello applicativo. Gli obiettivi sono infatti non solo l'elaborazione e/o la valutazione di modelli metodologici per la raccolta e la descrizione di unità lessicali delle lingue speciali, ma anche l'elaborazione di raccolte lessicografiche o terminologiche mono- e multilingui in vari ambiti specialistici, la creazione di rappresentazioni grafiche dei sistemi concettuali/terminologici e l'attività di formazione (erogazione di corsi di formazione in lessicografia e in terminografia, elaborazione di moduli di formazione tematici con redazione di materiale didattico, direzione di tesi).

 


Ultima modifica: 30 gennaio 2013