24 febbraio 2026, ore 17.00
Corso di Global History, Corso di Laurea Magistrale in Antropologia e Storia del mondo contemporaneo
Dipartimento di studi linguistici e culturali
Largo Sant'Eufemia 19, Modena, Aula B1.2
Raccontando in prima persona il suo diretto coinvolgimento nei processi di mediazione in aree di conflitto in Mozambico, Corno d’Africa e Nagorno Karabakh (dai primi anni ‘80 al 2018), Mario Raffaelli, in particolare attraverso le vicende dell’Africa Australe, spiega come la pace non sia mai il frutto di una buona predicazione, quanto piuttosto della costruzione di un contesto nuovo (fatto di elementi economici, istituzionali, garanzie interne e internazionali) che consenta alle parti in causa non di diventare amici, ma di continuare ad essere diversi (anche antagonisti) passando però dalla “critica delle armi” alle “armi della critica”. Insomma, dalla guerra alla politica.
L'autore dialoga con Maria Chiara Rioli e Claudio Baraldi